Caro/a complottista,
Vorrei con questo scritto cercare di disinnescare la reazione a catena di buffonate prodotte dalla rete e da chi poco importa fare informazione, iniziando anzitutto da un concetto che divide un due parti nette la questione, che crea una dicotomia tra informazione reale e informazione dogmatica, ecco l'informazione quella vera (anche se praticamente estinta in questo Paese), prevede di riportare fatti realmente accaduti e riscontrabili con prove. L'altra informazione, quella che definisco dogmatica, non prevede nessuna prova di partenza ma si basa su un dogma, cioè sul credere che qualcosa esista a prescindere da che che se ne dica, insomma un'informazione che
Cambiamento sociale
“Una volta che il cambiamento sociale ha inizio, è impossibile invertirne il corso. Non si può rendere di nuovo ignorante una persona che ha imparato a leggere. Non si può umiliare una persona che si sente fiera. Non si possono opprimere i popoli che non hanno più paura. Abbiamo visto il futuro e il futuro ci appartiene.” - César Chávez
domenica 11 gennaio 2015
mercoledì 31 dicembre 2014
Buon anno nuovo
Un altro anno è al termine. Anche quest'anno abbiamo riso, ci siamo
arrabbiati e a volte abbiamo pure pianto, ma le preoccupazioni che
avevamo ad inizio anno non ci hanno impedito di arrivare fin qui, allora
non è il caso di preoccuparsi troppo per il prossimo anno, viviamolo
con la consapevolezza di chi sa che le cose da aggiustare sono molte ma
con la speranza di chi sa che tutto quello che c'è da fare lo farà. E
che quest'anno porti a tutti un pò più fiducia nel prossimo, un pò più
di amore per l'ambiete che ci circonda e più onestà in chi guiderà il
nostro Paese, ma soprattutto che porti ad ognuno di noi il coraggio di
credere, a discapito di tutto quello che è stato, ancora una volta
nell'essere umano e in noi stessi. Auguro a tutti un felice e prospero
anno nuovo.
domenica 28 dicembre 2014
Renzusconismo? Svelata la verità, non crederete ai vostri occhi
Dallo scioglimento del PDL alla creazione della Lista Sud della Lega, tutto previsto in questo documento del 2012 intitolato "LA ROSA TRICOLORE" La Rosa Tricolore
Il Piano prevedeva:
Il Piano prevedeva:
- la fine del PDL
- la nascita di club denominati Forza Silvio
- l'elezione di Matteo Renzi (li previsto in una lista civica, cosa che non è servita visto che dopo è riuscito a diventare segretario del PD)
- la nascita di una lista sud e lista nord (Se la lega non fosse stata al gioco), vi ricorda qualcosa questa lista sud? (Lista Sud Noi con Salvini)
- il ricambio generazionale con lo scartare vecchi politici anche l'allora segretario del partito Angelino Alfano, rottami quasi tutti finiti nel NCD.
Berlusconi: il piano per Renzi premier
'L'Espresso' è entrato in possesso del documento riservato messo a punto per il Cavaliere da un gruppo ristretto di consiglieri capeggiati da Dell'Utri e Verdini (oltre che dal suo nuovo guru Volpe Pasini). Risultato: via il Pdl e quasi tutti i suoi dirigenti, nasce una Lista Civica nazionale che dovrà allearsi con il sindaco di Firenze, destinato a Palazzo Chigi. Obiettivo: salvare Silvio dai giudici e (se possibile) farlo eleggere Presidente della Repubblica.
Di Tommaso Cerno e Marco Damilano
riservatamente nell'aula di Palazzo Madama mentre i senatori si apprestavano a votare per l'arresto di Luigi Lusi. Appena arrivato da Milano, top secret, affidato soltanto a un ristrettissimo gruppo di notabili berlusconiani. Nessun file, solo carta, come ai bei vecchi tempi. Otto pagine dattiloscritte
venerdì 26 dicembre 2014
Giù le mani dai NO TAV
Giù le mani dai NO TAV.
Ci risiamo, ancora la strategia della tensione per colpevolizzare un gruppo che si è distinto per la lotta contro una grande opera distruttrice che altro non è che la TAV. In questi giorni abbiamo visto una serie di servizi che riguardavano gli attentati incendiari sulle tratte dell'alta velocità sia nei pressi di Firenze sia nei pressi di Bologna, ma è chiaro che i NO TAV non ci guadagnerebbero nulla, eppure accanto ai pozzetti si ritrovano scritte NO TAV che subito i telegiornali di regime riprendono. Renzi il dittatore (il quale governa oramai da un anno senza essere stato eletto) dice «Non intendiamo rievocare parole del passato. È in atto un tentativo di sabotaggio. Approfondiremo. Ora la parola alle
Ci risiamo, ancora la strategia della tensione per colpevolizzare un gruppo che si è distinto per la lotta contro una grande opera distruttrice che altro non è che la TAV. In questi giorni abbiamo visto una serie di servizi che riguardavano gli attentati incendiari sulle tratte dell'alta velocità sia nei pressi di Firenze sia nei pressi di Bologna, ma è chiaro che i NO TAV non ci guadagnerebbero nulla, eppure accanto ai pozzetti si ritrovano scritte NO TAV che subito i telegiornali di regime riprendono. Renzi il dittatore (il quale governa oramai da un anno senza essere stato eletto) dice «Non intendiamo rievocare parole del passato. È in atto un tentativo di sabotaggio. Approfondiremo. Ora la parola alle
lunedì 8 dicembre 2014
“Chiedo la misura cautelare per Matteo Renzi e Mario Draghi, ecco il perché”
di Marco Mori
13 agosto – Il 7 agosto ho pubblicato un articolo in merito alla richiesta fatta dal Governatore di BCE, Mario Draghi, di cedere la sovranità nazionale per le riforme strutturali.
Orbene la cessione della sovranità nazionale e la lesione dell’indipendenza sono pacificamente reati che lo scrivente ormai denuncia fin dall’avvento del Governo di Mario Monti, il primo dei tre consecutivamente imposti dalla finanza e nominati da un Parlamento composto in violazione delle norme costituzionali.
Dopo una breve riflessione ho compreso che la situazione nel paese è troppo grave per non agire con ancora più forza. Ed allora non si devono più avere peli sulla lingua e le cose vanno dette per come
13 agosto – Il 7 agosto ho pubblicato un articolo in merito alla richiesta fatta dal Governatore di BCE, Mario Draghi, di cedere la sovranità nazionale per le riforme strutturali.
Orbene la cessione della sovranità nazionale e la lesione dell’indipendenza sono pacificamente reati che lo scrivente ormai denuncia fin dall’avvento del Governo di Mario Monti, il primo dei tre consecutivamente imposti dalla finanza e nominati da un Parlamento composto in violazione delle norme costituzionali.
Dopo una breve riflessione ho compreso che la situazione nel paese è troppo grave per non agire con ancora più forza. Ed allora non si devono più avere peli sulla lingua e le cose vanno dette per come
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