Cambiamento sociale

“Una volta che il cambiamento sociale ha inizio, è impossibile invertirne il corso. Non si può rendere di nuovo ignorante una persona che ha imparato a leggere. Non si può umiliare una persona che si sente fiera. Non si possono opprimere i popoli che non hanno più paura. Abbiamo visto il futuro e il futuro ci appartiene.” - César Chávez

martedì 11 novembre 2014

IL PARTITO TEDESCO di Moreno Pasquinelli

11 novembre.

Vogliamo anticipare subito la nostra conclusione: il "Partito tedesco" in Italia c'è, è capeggiato da la Repubblica. 
La Germania —ad un quarto di secolo dall'unificazione e 22 dalla firma del Trattato di Maastricht— è il paese prevalente ed egemone in Europa.
Lo sarebbe diventato senza l'ausilio dell'Unione europea? Quanto accaduto dimostra di no. Per quanto non esista la controprova fattuale, noi riteniamo che senza il mercato unico (fondato su criteri mercantilistici e liberoscambisti) e senza l'Euro (fondato sui criteri monetaristi), la Germania non avrebbe raggiunto la supremazia europea.
Seconda domanda: può la Germania accettare di essere una potenza finanziaria e industriale di livello mondiale e restare un nano sul piano politico-militare? La nostra risposta è no. Noi pensiamo che in barba alle rassicurazioni, la Germania è in procinto di ridiventare una grande potenza mondiale.


Si inganna chi pensa che la tesi biogeografica del lebensraum (spazio vitale) sia una eccentrica idea nazista. Uno Stato, sosteneva Trotsky nel 1929, deve tenere conto di costanti della sua geopolitica, malgrado radicali mutamenti di regime. Guardate alla geopolitica tedesca dopo la riunificazione: essa segue le medesime linee espansionistiche di quella nazista: neutralizzare l'Ovest per spadroneggiare ad Est. Le gravissime tensioni che si stanno scaricando sull'Ucraina non sono solo il risultato della politica nordamericana, ma pure della pressione verso Est di Berlino.

Il vento si alzerà (dedicato agli amici del 9 dicembre)

Sono passati undici mesi e due giorni dal fatidico giorno che ha visto scendere in piazza quel gruppo di sognatori, rivoluzionari, disperati, un giorno in cui tutti si vedevano potenziali creatori di una nuova società... Dei pazzi, qualcuno così ci ha definito, dei fascisti, dei comunisti, dei massoni, dei nullafacenti, degli eroi, dei santi, dei viaggiatori che aspettavano a vele spiegate quel soffio di sollevazione che avrebbe rivisto uniti i cittadini del bel paese, uniti con un unico motto, con un'unica speranza di giustizia, di uguaglianza, ma quel vento non si è mai alzato e ognuno nella zattera della sua esistenza ha iniziato ad incolpare il vicino "colpa tua se il

domenica 9 novembre 2014

ACCAIERIE TERNI... NON E' TEMPO DI EROI

Luigi Trastulli*
ACCAIERIE TERNI... NON E' TEMPO DI EROI
di Vincenzo Baldassarri
Ieri ci siamo recati insieme ad una piccola comitiva a partecipare alla riunione el neo formato "comitato di lotta" delle acciaerie di Terni. Il tutto si è svolto in una piccola sala di palazzo Spada (palazzo sede del comune di Terni). Appena arrivati ci fanno sapere che il presidio di lavoratori che era presente di fronte al comune era appena stato smobilitato, poi abbiamo scoperto che sembrava non esserci il numero di persone che avrebbero dovuto presidiare. La sala del comune in cui si tiene la riunione è piccola e all'inizio neanche piena ma via via con il passare dei minuti si è riempita. Già dall'intervento iniziale dei lavoratori AST si capisce che l'aria che tira è di rassegnazione e di attesa per il famoso momento dell'editto dei sindacati che dovrebbe seguire alla trattativa di lunedi a Roma. Gli interventi dei cittadini che seguono sono variegati ma spesso più fiduciosi e più volenterosi di lotta di quelli degli operai che sembra vivano la cosa come una serie di eventi ineluttabili, insomma la paura per la perdita del

sabato 8 novembre 2014

ACCAIERIE DI TERNI BENE COMUNE

Le accaierie di Terni sono un bene comune non solo della regione Umbria ma dell'intero paese, o si capisce questo o non si va da nessuna parte e si perderà un altro polo industriale e questa volta strategico per il nostro paese. Non si tratta dei soli posti di lavoro ma di un vero e proprio attentato all'economia del nostro

venerdì 7 novembre 2014

IMMIGRATI E EXTRACOMUNITARI SONO IL PROBLEMA DELL' ITALIA

Immigrati, extracomunitari, questo è il problema dell'Italia. Rubano il lavoro ai giovani italiani, ma chi gli da il lavoro? Non sono forse gli stessi italiani? Questa mattina andando al supermecato sotto casa incontro una vecchietta con sguardo arcigno con appresso un filippino che gli porta la busta della spesa, mentre è alla cassa lo rimprovera aspramente per come mette la spesa sul nastro della stessa, e naturalmente questo filippino sta rubando il lavoro di qualche

giovedì 6 novembre 2014

ACCIAIERIE AST DI TERNI: "VERGOGNATEVE!!" (Landini contestato dagli operai)


ACCIAIERIE AST DI TERNI: "VERGOGNATEVE!!" (Landini contestato dagli operai)

6 novembre. Dopo svariati e snervanti giorni di sciopero ad oltranza, di blocchi 24h alle portinerie sui tre turni, e all'uscita delle merci, di presidi permanenti in comune ed in prefettura; malgrado il minaccioso "allarme meteo" centinaia di lavoratori dell'Ast si sono recati a Roma sotto il Ministero dell'economia, dove si riapriva il tavolo negoziale. [Nella foto accanto l'arrivo degli operai Ast sotto il Ministero]

Dopo sette ore di presidio dell'ingresso del Ministero, senza che i sindacati si fossero degnati di informare i presenti sull'andamento della trattativa (mentre le agenzie battevano le